mercoledì 25 luglio 2012

Casa Belfi e la Degusteria del Gigante: un incontro

casa belfi e la degusteria Il Cofondo e i vini biologici di Casa Belfi domani sera, 26 luglio, saranno in degustazione a San Benedetto del Tronto. La cucina della Degusteria del Gigante, uno dei migliori ristoranti della costa adriatica, accompagnerà i nostri vini. E’ gradita la prenotazione: 0735 588644 -335 6076707.

martedì 17 luglio 2012

Casa Belfi: Colfòndo "goloso"


di Egle Capilupi – Maurizio Donadi appreciated the adjective “goloso”, which means “appealing”, “tempting” used by the blog “ Gli amici del bar” to describe our sparkling wine Colfondo- Casa Belfi.
A really appropriate adjective, expressing our philosophy. A wine easy to drink, that makes you want to drink another glass.
Some considerations from the tasting schedule published by Luigi Facchia on his blog:
Microbes and biological liveliness are Maurizio Donadi’s answer to find stability and health in his wines.
Nice bottle and nice packaging, citrus fruits and dried flowers.
Dry, refreshing, cleansing, sapid, elegant.
A wine that needs to be explained because unfiltered.
A wine you should always keep a couple of bottles of in your fridge for your own pleasure

mercoledì 11 luglio 2012

Colfòndo: Tafazzi non siamo noi!


di Maurizio Donadi – Ieri ho letto con interesse il frizzante resoconto giornalistico pubblicato sulla rivista elettronica Intravino. Sin dal titolo, che gioca sull’aggettivo “torbido”, si intuisce che il nostro mondo, il mondo del Colfondo, sta attraversando un momento delicato: incomprensioni, sul metodo, e mancanza, ancora, di un’identità comune fra produttori della Doc e quelli della Docg, rischiano di minare la nostra immagine e l’immagine delle nostre aziende all’esterno. Insomma è vero, come scrive la rivista, che rischiamo seriamente di fare la figura diTafazzi!
Al di là delle polemiche, da appassionato e da produttore di questo vino torbido che appartiene alla nostra tradizione, propongo di aprire un confronto fra di noi: affinché torbido sia solo il vino, come deve essere e come è sempre stato, e non sia torbida, anzi sia pulita e cristallina, la nostra immagine presso i consumatori. Forse è arrivato il momento, di mettere da parte vecchi e inutili pregiudizi, per provare a concordare, insieme, una sorta di autodisciplinare, di codice deontologico trasparente e condiviso. Che rispetti la tradizione, il metodo e il territorio. Lancio la proposta. Chi ci sta mi contatti (info@labasseta.it) o scriva qui sul blog.