giovedì 11 agosto 2011


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Degustazioni
Scritto da WineRoland   
Lunedì 08 Agosto 2011 15:39
Se, quando si cercano, le occasioni si trovano, capita anche che casualmente si facciano delle belle scoperte, soprattutto se si sa dove andare.
Sabato pomeriggio da Antonio abbiamo fatto una piccola degustazione improvvisata, assaggiando alcune cose niente male.
Come se il proposito  di stappare qualche buona bottiglia si fosse reso materiale e dotato di cellulare, poco prima di prendere dalla cantina la prima delle tre, sono arrivati Jeff ed il suo amico Olivier, enotecaio di Parigi in visita a Roma, e poco dopo ha fatto seguito Jacopo.
Jeff, tra l'altro, fa il fotografo di professione, ed ha realizzato parecchie buone cose che potete vedere qui, ma da poco ha iniziato anche a fare l'importatore di vini tra Francia ed Italia: difficile immaginare un lavoro migliore, penso io.
Abbiamo iniziato con un prosecco, il che potrebbe sembrare molto happy-hour ma non è così.
Il Colfòndo di Casa Belfi è un vino a rifermentazione in bottiglia Naturale, un metodo che utilizzato con il prosecco dà origine ad un prodotto completamente differente dai soliti 'prosecchini' che tanto han portato in basso il nome di questo vitigno.
Tenue giallo paglierino nel bicchiere, non completamente limpido grazie alla filtrazione leggera, sprigiona all'immediato profumi pungenti, di pesca e albicocca molto avanti di maturazione.
Ognuno di noi ha avuto il suo profumo di riferimento, si distingue bene la crosta di pane ad esempio, ed una complessiva sensazione di freschezza, ampia quel tanto che basta per verificarne la corrispondenza al gusto.
Secco e sapido, lascia la bocca ben fresca grazie alla sua buona acidità, una discreta lunghezza in cui si sente ancora la croccantezza della crosta sentita prima al naso.
Lasciando il bicchiere fermo qualche minuto, la temperatura elevata del pomeriggio agostano aiuta i profumi ad essere più evidenti e meno aggressivi all'impatto e voltano verso il vegetale e l'agrumato.
In conclusione abbiamo assaggiato un ottimo vino, bell' inizio per quelli successivi, e che ci è piaciuto veramente molto.
Maurizio Donadi, enologo ed uno dei produttori, è riuscito, riprendendo le precedenti tecniche di vinificazione, a fare un prosecco fuori dagli schemi. O più probabilmente è la moda del prosecco degli ultimi anni che ha snaturato le grandi potenzialità di questo vino.
Servirlo solo come aperitivo è forse riduttivo, a meno che l'antipasto non sia all'altezza di questo Colfòndo e non uno dei soliti stuzzichini dove le bandierine fanno più tristezza che altro.
Lo vedrei bene, ma devo provarlo naturalmente, con delle linguine al limone.

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